Ricette della Sardegna

La Cavalcata Sarda è la più grande festa laica della Sardegna e si svolge ogni anno a Sassari.

La Cavalcata Sarda è la più grande festa laica della Sardegna e si svolge ogni anno a Sassari.

L’evento principale della 75ª edizione è in programma per domenica 17 maggio 2026, giorno in cui si terrà la spettacolare sfilata mattutina.
Conosciuta anche come la “festa della bellezza”, la manifestazione riunisce migliaia di persone e centinaia di cavalli provenienti da tutta l’isola per celebrare le tradizioni, i costumi e i gioielli sardi.
In questo anno che ne celebra la 75a edizione, tutto il mese di maggio sarà dedicato ad essa, con un intenso programma che spazierà dalla musica al ballo, dalle esibizioni equestri all’ippodromo sassarese, alla mostra degli splendidi abiti caratteristici ed unici per ogni luogo di Sardegna.

Origini e significato

Nata nel 1899 in occasione della visita del re Umberto I, la Cavalcata Sarda non è una rievocazione storica in senso strettamente cronologico, ma una celebrazione dell’identità culturale sarda: costumi, tradizioni, musica, danze e abilità equestri provenienti da tutta l’isola.

La sfilata dei costumi tradizionali

Il momento centrale è la grande sfilata per le vie di Sassari:

  • partecipano migliaia di figuranti in rappresentanza di decine di paesi sardi
  • ogni gruppo indossa il costume tradizionale originale del proprio territorio, spesso antico e di grande valore
  • uomini, donne e bambini sfilano a piedi, a cavallo o su carri addobbati

È uno degli eventi con la più alta concentrazione di costumi tradizionali autentici in Europa.

I cavalli e le pariglie

Assoluti protagonisti sono i cavalli, simbolo profondamente legato alla cultura sarda:

  • cavalieri in abiti tradizionali
  • eleganza e controllo durante la sfilata
  • nel pomeriggio, allo stadio o in area dedicata, si svolgono le pariglie, spettacolari acrobazie equestri in cui tre cavalieri galoppano fianco a fianco compiendo figure sincronizzate

Le pariglie sono tra i momenti più emozionanti e applauditi della festa.

Tanti i gruppi in costume in rappresentanza di tutte le province sarde 

eccole in elenco:

 

Gruppi Cavalcata Sarda 2026:

il corteo i motociclisti della Polizia Locale di Sassari aprira il corteo assieme alle bande cittadine  Luigi Canepa e Città di Sassari, i carabinieri a cavallo in alta uniforme, il gonfalone di Sassari, il Gremio dei Massai e i tamburini dei Gremi.

Dopo la fisarmonicista Inoria Bande toccherà ai gruppi, iniziando da Sassari per proseguire con tutti gli altri, in rigoroso ordine alfabetico.

Nell’ordine: Sassari (Acuvacamus, Città di Sassari, Inoria Bande, Santa Caterina, San Nicola, Thatari, Thatari Gurusele), Aggius (Aggius), Alghero (Sant Miquel), Austis (Maschere Etniche Sos Colonganos), Benetutti (Benetutti), Bitti (Sas Prennas), Bolotana (Ortachis), Bonnanaro (Monte Arana), Bono (Giovanni Maria Angioy), Bortigali (Proloco), Burgos (Foresta Burgos), Cabras (Gli Scalzi), Codrongianos (San Paolo), Cossoine (Santa Chiara), Dorgali (Tiscali), Florinas (Figulinas), Fonni (Brathallos), Ghilarza (Su Carruzu), Gonnesa (Sant’Andrea), Iglesias (Città di Iglesias), Ittiri (Ittiri Cannedu), Mamoiada (Mamuthones e Issohadores – Gruppo Atzeni), Maracalagonis (Sant’Antonio), Monti (San Paolo), Nule (Su Furione), Nulvi (Monte Alma), Nuoro (Nugoresas), Olbia (Olbiese), Oliena (Su Gologone), Ollolai (Balladores), Orani (Maschere Etniche “Su Bundhu”), Oristano (Città di Oristano, Tamburini e Trombettieri “Città di Oristano”), Orotelli (Maschere Etniche Thurpos di Orotelli), Orune (Norkalis), Osilo (A manu tenta), Ossi (Santa Ithoria), Ottana (Sos Merdules Bezzos), Pattada (Santa Sabina), Paulilatino (Proloco), Ploaghe (San Salvatore), Porto Torres (Intragnas), Pozzomaggiore (Nostra Signora de su Saludu), Quartu Sant’Elena (Su Idanu), Samugheo (Associazione Culturale I Mamutzones de Samugheo, San Sebastiano), Sarule (Monte Gonare), Sennori (San Basilio), Selargius (Fedora Putzu), Seneghe (Proloco), Sestu (I Nuraghi), Siligo (Santa Maria de Bubalis), Sindia (Sindiese), Sorgono (Sorgono), Tonara (Peppino Mereu), Tortolì (Sant’Anna), Uri (Santa Rughe e Uri), Urzulei (Urzulei), Usini (San Giorgio), Villagrande Strisaili (San Gabriele), Villanova Monteleone (Tradizioni Popolari) e Villasalto (San Cristoforo). La sfilata sarà chiusa e impreziosita dalla componente equestre, dai centri di Abbasanta (Gruppo Cavalieri Abbasanta), Bonnanaro (Centro Equestre Sardo Cheyenne), Bono (Gruppo Ippico Bono), Bonorva (Cavalieri S’Ischiglia), Bortigali (Turistica Proloco), Florinas (Ippica Florinese ASD), Ghilarza (Chentu Zenias Ghilarza), Giara Oristanese (Ippica Giara Oristanese), Ittiri (Ippica Ittirese), Mamoiada (Gruppo Sport Equestri), Norbello (Gruppo Cavalieri Alto Oristanese), Oniferi (Gruppo Cavalieri Oniferi), Orani (Pony Club), Oristano (Mini cavalieri Eleonora d’Arborea), Osilo (Ippica Osilese), Ovodda (Tradizioni Popolari Ovodda), Pattada (Cavalieri di Pattada), Paulilatino (Circolo Ippico Paulese), Pozzomaggiore (Proloco Pozzomaggiore APS), Quartu S. Elena (Su Dominu), San Vito (Sa Cumpagnia de is Molentis), Santulussurgiu (Gruppo Cavalieri Santulussurgiu), Scano Montiferro (Associazione Culturale Juos), Sindia (Ardias e Bandelas), Teulada (ASD Cavallo a 360° Equestre) e Uri (Circolo Ippico Su Piubere).

 

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