**** LE SEADAS****…O SEBADAS [video ricetta]

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**** LE SEADAS****…O SEBADAS

Impasto
250 g semola fina di grano duro
1 uovo
1 cucchiaio strutto
1 presa di sale
olio d’oliva per friggere q.b.

Farcia e finitura
250 g formaggio pecorino (o misto) fresco grattugiato
scorza di 1 limone + 1 arancia non trattati
100 ml di Filu ‘e ferru (facoltativo)
miele di castagno q.b.
zucchero a velo q.b.

Preparazione

Prima di tutto preparate l’impasto per seadas: impastate la semola con l’uovo e con qualche cucchiaio di acqua calda nella quale avrete sciolto il sale, aggiungendo gradatamente lo strutto. Alla fine dovrete ottenere un impasto elastico e liscio che poi andrete a stendere in una sfoglia sottile, dalla quale dovrete ricavare dei dischi di circa 10-12 cm di diametro.
Poi preparate la farcia: mescolate con un mestolo di legno il formaggio grattugiato con le scorze degli agrumi, fino ad avere un composto liscio. Se volete potete aggiungere un po’di grappa sarda.
Dividete a metà i dischi di pasta, prenedetene una metà e farcite ciascun disco di pasta con questo impasto. Poi ricopriteli con l’altra metà dei dischi non farciti, sigillate bene i bordi e rifiniteli con il tagliapasta a rotella.
Scaldate bene l’olio in un ampia padella e friggete poche seadas alla volta; sgocciolatele su carta assorbente e poi trasferiteli subito su piatti individuali o su un piatto da portata. Servite le seadas ben calde e cosparse di miele e/o zucchero a velo.

 

È uno dei prodotti sardi più conosciuti oltre i confini isolani. In principio fu una pietanza “principale”, poi divenne un più moderno dolce. Le seadas o sebadas, a seconda delle varianti dialettali, sono un piatto semplice e agreste, come la terra da cui provengono. Pasta, formaggio fresco, rigorosamente pecorino, strutto, e poi dubbio finale: miele o zucchero?

Infatti, la sebada viene fritta in abbondante olio d’oliva, poi viene servita ancora calda, ricoperta di uno strato di miele, ovviamente sardo, o di zucchero, quest’ultimo di dubbia provenienza. È così esistono due diverse scuole di pensiero. Ci sono quelli per il miele e quelli che «baè baè, mènzus chin su tùcaru!» (“vai vai, meglio con lo zucchero”). Un po’ come cioccolato o vaniglia, come il mare o la montagna, questa scelta finale rappresenta due opposti modi di pensare.

La sebada (dalla variante nuorese) è un prodotto a base di formaggio, per cui la sua origine è tipicamente pastorale. Proviene infatti dalla Barbagia (centro-Sardegna) e dal Logudoro (Sardegna nord-occidentale), due zone tradizionalmente legate alla pastorizia.

Sebadas prima della frittura | Ogni vengono prodotte in tutta l’Isola

Secondo Tzia (Signora) Jubanna, memoria vivente del cuore acerbo della Sardegna, «le sebadas venivano preparate in occasione della Pasqua o del Natale, periodo in cui anche i pastori facevano rientro a casa dagli ovili e preparavano il formaggio pecorino fresco che veniva utilizzato appena raggiunto il giusto grado di acidità, dopo circa due giorni».








Oggi le sebadas sono prodotte in tutta la Sardegna. È tuttavia difficile trovarle “in Continente”. Sono servite come un dolce, ma in passato sostituivano spesso il secondo piatto. Si possono piacevolmente accompagnare con alcuni vini sardi, sia rossi che bianchi.

Di cosa abbiamo bisogno per preparare questa particolare pietanza dalla forma circolare senza eludere la tradizione? Ecco una versione barbaricina della ricetta:

Ingredienti: – farina o semola, un cucchiaio di strutto – formaggio pecorino fresco
– buccia di limone grattugiata
– miele o zucchero

Ricetta:
Si prepara l’impasto con la farina o la semola disposta a fontana; si aggiunge acqua tiepida con un cucchiaino di sale e si lavora fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Poi si inserisce lo strutto e si ottiene così la pasta che si utilizzerà per rivestire il formaggio che deve essere grattugiato e sciolto in una pentola antiaderente. Aggiungere al formaggio la buccia di limone grattugiato,un pizzico di sale e preparare delle formelle rotonde del diametro di circa 12 cm, col formaggio ancora caldo. Disporle su un piano perché si raffreddino e induriscano. Preparare la sfoglia con la pasta, adagiare la formella e coprire premendo bene intorno e ritagliando i bordi con la rosinita. Una volta pronte, friggerle in abbondante olio di oliva e servirle coperte di zucchero o di miele.

Che sia con il miele o con lo zucchero, buona sebada a a tutti!

 

un video rintracciato in rete come si prepara un bella seadas…

 

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