Sardegna eventi: kermesse di 5 giornate di Musiche tradizionali sia Sarde che Internazionali

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Dal 7 all’11 dicembrela musica e la cultura della Sardegna e del mondo saranno al centro del ciclo di conferenze organizzato dal Centro Studi Benzon negli spazi del Lazzaretto di Cagliari dove (da questo ottobre e fino all’8 gennaio) è allestita l’omonima mostra, dedicata alla vita e all’opera dell’antropologo danese Andreas Fridolin Weis Bentzon, che ha offerto un contributo fondamentale alla ricerca sulla musica sarda e in particolare sulle launeddas.
Istituito su iniziativa dell’Associazione Iscandula, a partire da quest’anno, grazie all’apporto e al contributo di numerosi musicisti e studiosi di antropologia ed etnomusicologia, il Centro Studi Bentzon è impegnato sul fronte della divulgazione e della conoscenza della musica sarda, attraverso la ricerca e il confronto con le altre culture. È in questo contesto che nasce questo ciclo di conferenze, che si concentra sulla comparazione del contesto antropologico e culturale isolano con quello di altre zone del Mediterraneo e del mondo, dedicando una particolare attenzione alla figura di Andreas Fridolin Weis Bentzon e alla sua ricerca.

Le conferenze saranno supportate da esemplificazioni musicali a cura degli stessi relatori e di esperti musicisti sardi.Si parte dunque mercoledì 7 dicembre alle 18, con “Oi aulòi. Is launeddas della Grecia arcaica e classica”, a cura dello studioso Marcello Furio Pili, che metterà a confronto lo strumento a canne di Saffo ed Euripide con le launeddas sarde. Le esemplificazioni musicali saranno affidate alle launeddas di Orlando Mascia e alla fisarmonica di Bruno Camedda.

Si prosegue il giorno dopo – giovedì 8 – alla stessa ora, con l’intervento degli antropologi Umberto Cao e Peter Crawford sul tema “Gli Inuit, gli Indiani d’America, le genti di Sardegna. Il viaggio di un antropologo sardo tra realtà, dolori e aspirazioni di popoli ‘vicini'”, le esemplificazioni musicali saranno curate da Giancarlo Seu (launeddas e fisarmonica) e Alessandro Podda (fisarmonica).
La terza serata, venerdì 9 (sempre alle 18.00) sarà dedicata alla penisola iberica e ai suoi strumenti tradizionali ad ancia e non, con gli studiosi spagnoli Juanma Sanchez e Luis Payno (quest’ultimo è anche costruttore di strumenti musicali), che proporranno anche dimostrazioni visive e sonore di alcuni strumenti, confrontate con quelle eseguite da Giuseppe Orrù (launeddas, sulittus) e Ivan Pili (organetto).
L’appuntamento di sabato 10 dicembre sarà interamente dedicato ad Andreas Fridolin Weis Bentzon e alla sua ricerca, interrotta dalla sua prematura scomparsa: in Reflecting the past, exploring the present. Andreas Fridolin Weis Bentzon’s research on the launeddas and Sardinia” l’antropologo scozzese-danese Peter Crawford (membro del comitato scientifico del Centro Studi Bentzon) proporrà una riflessione sull’evoluzione della scienza antropologica in rapporto al contributo offerto dall’opera dello studioso danese. Le esemplificazioni musicali saranno curate da Bruno Camedda (fisarmonica) e Graziano Montixi (launeddas).Serata conclusiva domenica 11 con Saam Schlamminger, musicista tedesco-persiano, specializzato nello studio dei ritmi orientali (in particolare sullo Zarb e sul Daf persiani) utilizzati per creare la trance, che proporrà un parallelismo tra le launeddas e alcune sonorità che, partendo dall’antica Grecia, portano fino alle musiche curde, afgane e indiane. Il tutto attraverso la proiezioni di documenti filmati e mediante le sue esecuzioni dal vivo che si intrecceranno con le esecuzioni sulle launeddas di Franco Melis e sulle percussioni di Alberto Cabiddu.

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di:
Assessorato alla Cultura della R. A. S. (L. Regionale 14)
Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione Provinciale di Cagliari,
Assessorato alla Cultura del comune di Cagliari

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