<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cucina Sarda</title>
	<atom:link href="http://www.ricettesardegna.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ricettesardegna.it</link>
	<description>Ricette della Sardegna</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 08:37:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>La cavalcata Sarda 2012&#8230;.appuntamento con la storia e le tradizioni</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/la-cavalcata-sarda-2012-appuntamento-con-la-storia-e-le-tradizioni/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/la-cavalcata-sarda-2012-appuntamento-con-la-storia-e-le-tradizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Feste Sarde]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=884</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Cavalcata Sarda 2012 : Appuntamento a Sassari il 20 maggio 2012 La tradizione meno antica della della Sardegna ma a detta di tutti la più spettacolare, compie quest’anno 63 anni. La Cavalcata Sarda, appuntamento irrinunciabile del maggio sassarese,la sfilata è diventato un appuntamento irrinunciabile dal 1951, anno in cui Sergio Costa, allora presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/05/cavalcadda.jpg" alt="" width="400" height="300" /></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;">Cavalcata Sarda 2012 : Appuntamento a Sassari il 20 maggio 2012</h2>
<p>La tradizione meno antica della della Sardegna ma a detta di tutti la più spettacolare, compie quest’anno <strong>63 anni</strong>.</p>
<p>La <strong>Cavalcata Sarda</strong>, appuntamento irrinunciabile del <strong>maggio sassarese</strong>,la sfilata è diventato un appuntamento irrinunciabile dal 1951, anno in cui <strong>Sergio Costa</strong>, allora presidente dell’Ente provinciale per il turismo, decise di riesumare una vecchia tradizione isolana, quella di accogliere gli ospiti con una sfilata in costume. Era già accaduto almeno 4 volte nella storia della città: nel 1711, quando il Consiglio comunale organizzò una sfilata con veglione in occasione della visita di Filippo V, sovrano di Spagna; celebre quella che si svolse nel 1796, quando Giovanni Maria Angioy fece il suo storico e trionfale ingresso al termine della rivolta antifeudale; un altro sovrano, Umberto I di Savoia, fu testimone nel 1899 della prima cavalcata “moderna” vera e propria, di cui rimangono vecchie struggenti foto in bianco e nero. Si trattò di un evento storico, perché in quella occasione venne inaugurato il monumento a Vittorio Emanuele II, che è diventato uno dei simboli di Sassari insieme alla piazza che lo ospita. Ancora un Vittorio Emanuele, il III°, nel 1929 assistette all’ultima Cavalcata “occasionale”, insieme alla regina Elena.</p>
<p>La <strong>Cavalcata Sarda</strong> rappresenta insieme alla <strong>Festa dei Candelieri</strong>, l’evento turistico più importante di Sassari.</p>
<p><a href="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/05/cavalcatasarda.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-888" title="cavalcatasarda" src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/05/cavalcatasarda-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Lo slogan  scelto quest’anno per questa edizione della mirabile manifestazione è: “<strong>C’è qualcosa di più profondo del nostro mare</strong>”. La comunicazione  vuole mettere in evidenza lo spirito stesso della Cavalcata, mostrare la Sardegna nel profondo, al di là delle bellezze naturali. Un invito a scoprire l’essenza e l’orgoglio di un’isola, che non è soltanto mare. L’immagine, attraverso l’issohadores, fa una promessa: nessuno alla <strong>Cavalcata Sarda 2012</strong>  sarà spettatore.</p>
<p>Muneri importanti, per quanto riguarda la partecipazione alla sfilata, sono <strong>64 i gruppi folk</strong> che partecipano alla <strong>63esima edizione della Cavalcata Sarda</strong> in rappresentanza di 62 paesi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>15 dalla provincia di Sassari</li>
<li>11 dalla provincia di Oristano</li>
<li>3 dalla provincia Olbia – Tempio</li>
<li>16 dalla provincia di Nuoro</li>
<li>4 dalla provincia dell’Ogliastr</li>
<li>2 dalla provincia di Iglesias – Carbonia</li>
<li>3 dalla provincia del Medio Campidano</li>
<li>10 dalla provincia Cagliaritana</li>
</ul>
<p>Numeri importanti dicevamo, sfileranno <strong>21 gruppi a cavallo</strong>. I purosangue che attraverseranno le vie cittadine saranno <strong>250</strong>.<br />
A cavallo ci saranno anche i Carabinieri in alta uniforme e ad aprire il lungo elenco dei partecipanti al corteo i motociclisti della polizia municipale, la banda musicale “Giuseppe Verdi” , il Corpo Bandistico “Luigi Canepa” e il gremio dei Massai.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/la-cavalcata-sarda-2012-appuntamento-con-la-storia-e-le-tradizioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SA DIE DE SA SARDIGNA</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/sa-die-de-sa-sardigna/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/sa-die-de-sa-sardigna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 20:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Feste Sarde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=869</guid>
		<description><![CDATA[SA DIE DE SA SARDIGNA è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti &#8220;Vespri Sardi&#8221;, cioè l&#8217;insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell&#8217;isola titolare del Regno di Sardegna. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/04/sa_die_de_sa_sardigna.jpeg" alt="" width="450" height="218" /></p>
<p><span class="hasCaption">SA DIE DE SA SARDIGNA è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti &#8220;Vespri Sardi&#8221;, cioè l&#8217;insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell&#8217;isola titolare del Regno di Sardegna. </span></p>
<p>I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l&#8217;aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale.</p>
<p>Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l&#8217;isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme.</p>
<p>Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell&#8217;isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna. Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.</p>
<p>La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l&#8217;arresto ordinato dal viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Siamo appunto al 28 aprile del 1794: la popolazione inferocita decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i Piemontesi, che nel mese di maggio di quell&#8217;anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione. Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/sa-die-de-sa-sardigna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Figu morisca</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/figu-morisca/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/figu-morisca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 10:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=861</guid>
		<description><![CDATA[Curiosità dalla sardegna: Fichi d&#8217;India nota col termine sardo de su Figu Morisca o figu d&#8217;india Il fico d&#8217;india (Opuntia ficus-indica) è una pianta carnosa molto ramificata che raggiunge un&#8217;altezza massima di 5 metri circa. Le foglie sono sostituite dalle pale che presentano un gran numero di grosse spine biancastre. Tra aprile e giugno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosità dalla sardegna: Fichi d&#8217;India nota col termine sardo de su Figu Morisca o figu d&#8217;india</p>
<p><span class="hasCaption"><img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/04/fico-di-india.jpg" alt="" width="400" height="300" /></span></p>
<p>Il fico d&#8217;india (Opuntia ficus-indica) è una pianta carnosa molto ramificata che raggiunge un&#8217;altezza massima di 5 metri circa. Le foglie sono sostituite dalle pale che presentano un gran numero di grosse spine biancastre.<br />
<span class="text_exposed_show"> Tra aprile e giugno la pianta dà il meglio di sé con una profusione di fiori giallo intenso che si affollano sui margini dei cladodi. I frutti, di forma ovoidale, coperti di spine, assumono un&#8217;ampia gamma di sfumature dal giallo tenue al rosso mattone e sono ampiamente diffusi nella gastronomia sarda.<br />
Cresce in generale nei luoghi rocciosi ed è spesso impiegato come siepe di confine.</span></p>
<p>Gli usi del fico d&#8217;india sono molteplici, ma i più conosciuti sono naturalmente quelli culinari. Oltre al consumo del frutto fresco, è da tempo infatti invalso l&#8217;uso di trasformare i fichi d&#8217;india in gustose confetture o addirittura ricavarne un inebriante liquore. La confettura è talvolta utilizzata come condimento della sebada, al posto del più tradizionale miele o dello zucchero, offrendo così al palato un&#8217;inconsueta variazione sul tema.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/figu-morisca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pane Sardo tipico di Pasqua</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/pane-sardo-tipico-di-pasqua/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/pane-sardo-tipico-di-pasqua/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Sarda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=855</guid>
		<description><![CDATA[SU COCCOI DE PASCA o lu Cozzulu di l&#8217;obu come viene chiamato nel sassarese&#8230;.è il pane tipico della Pasqua e che veniva donato a ragazzi sostituto del classico uovo di Pasqua che veniva donato nelle altre regioni Italiane e che oggi purtroppo ha soppiantato tale usanza. INGREDIENTI: 1 kg di Semola fine 30 g di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="hasCaption">SU COCCOI DE PASCA o lu Cozzulu di l&#8217;obu come viene chiamato nel sassarese&#8230;.è il pane tipico della Pasqua e che veniva donato a ragazzi sostituto del classico uovo di Pasqua che veniva donato nelle altre regioni Italiane e che oggi purtroppo ha soppiantato tale usanza.</span></p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li><span class="hasCaption">1 kg di Semola fine</span></li>
<li><span class="hasCaption">30 g di lievito madre (su fromentu o madrigga)</span></li>
<li><span class="hasCaption">Acqua</span></li>
<li><span class="hasCaption">Uova</span></li>
<li><span class="hasCaption">Sale </span></li>
</ul>
<p><span class="hasCaption"> <img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/04/coccoi_de_pasca.jpg" alt="" width="440" height="264" /></span></p>
<p><span class="hasCaption"><br />
PREPARAZIONE<br />
<span class="text_exposed_show"> Prima di fare il pane prepariamo su framentu o madrigga e del quale vi abbiamo parlato in questo nostro precedente <a title="La madrigga o lievito madre" href="http://www.ricettesardegna.it/su-framentu-o-maddrigga-lievito-madre/" target="_blank">articolo</a>, (un pezzo di pasta utilizzata per il fare il pane la volta precedente) facendolo ammorbidire nell’acqua tiepida.</span></span></p>
<p><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show"> Lavoriamo il composto aggiungendo un pizzico di sale e lasciamolo riposare sommerso di farina in un cesto coperto con un telo. Successivamente impastiamo la semola con l’acqua salata e calda. Aggiungiamo all’impasto il lievito sciolto e lavoriamo vigorosamente per amalgamare con cura la pasta. L’operazione seguente è quella più dura, cioè di distendere, spianare e battere la pasta con le mani su un piano preferibilmente in legno.  Per fare questo aiutiamoci con l’acqua tiepida fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. </span></span></p>
<p><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show">Di seguito lavoriamo la pasta  manipolandola  con i pugni chiusi e premendola. </span></span></p>
<p><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show">Lasciamola riposare dentro un recipiente di terracotta coperta con un telo. A fermentazione ultimata lavoriamola ancora una volta finché è pronta per essere modellata. </span></span></p>
<p><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show">Prepariamo i pani, facciamo un bel buco al centro, mettiamoci l’uovo e facciamo le decorazioni a nostro piacimento. </span></span></p>
<p><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show">Dopo aver confezionato i  pani li ricopriamo con un telo e li mettiamo riposare per almeno due ore.</span></span></p>
<p><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show"> Intanto prepariamo il forno, quando è pronto per la cottura, inforniamo e faccimo cuocere a 250° per circa tre quarti d&#8217;ora.</span></span></p>
<p>Oltre ad essere una delizia, “Su coccoi de Pasca” è davvero una meraviglia anche da vedere&#8230;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/pane-sardo-tipico-di-pasqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primi piatti: Carbonara d&#8217;asparagi</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/primi-piatti-carbonara-dasparagi/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/primi-piatti-carbonara-dasparagi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 12:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=840</guid>
		<description><![CDATA[La stagione si presta per questa preparazione, infatti l&#8217;asparago selvatico cresce rigoglioso in questo frangente di primavera, andare a cogliere queste pregiate lecornie naturali e anche dedicarsi a fare una bella passeggiate nelle nostre splendide zone a macchia meditterranea. Pertanto oggi vi indichiamo un modo per l&#8217;impiego degli asparagi&#8230;..iparamu iparau nelle varie versioni etmologiche sarde,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/03/AsparagusAcutifolius.jpg" alt="" width="425" height="318" /></p>
<p>La stagione si presta per questa preparazione, infatti l&#8217;asparago selvatico cresce rigoglioso in questo frangente di primavera, andare a cogliere queste pregiate lecornie naturali e anche dedicarsi a fare una bella passeggiate nelle nostre splendide zone a macchia meditterranea. Pertanto oggi vi indichiamo un modo per l&#8217;impiego degli asparagi&#8230;..iparamu iparau nelle varie versioni etmologiche sarde,  la ricetta del giorno è la seguente:</p>
<p>CARBONARA DI ASPARAGI</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<ul>
<li>500 g di tagliatelle</li>
<li>1 mazzo di asparagi selvatici</li>
<li>50 g di lardo, 1 spicchi di aglio</li>
<li>150 g di pancetta affumicata</li>
<li>2 tuorli (ovviamente d&#8217;uovo, hihihi)</li>
<li>50 g di ricotta</li>
<li>50 g di pecorino grattugiato</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p>Porcediamo con la preparazione, laviamo gli asparagi e tagliamoli a pezzetti piccoli, elimiamo la parte non edibile (la parte legnosa del gambo).</p>
<p>In una larga padella mettiamo il lardo affettato a fettine sottilissime, l&#8217;olio e l&#8217;aglio. Dopo aver fatto imbiondiere l&#8217;aglio eliminaimolo dalla padella. Mettiamoci ora sopra un coperchio e ultimiamo la cottura finchè gli asparagi non risulteranno teneri.</p>
<p>Lessimo intanto le tagliatelle, preparando a parte la ricotta con i due tuorli e il pecorino, versiamo la pasta nella padella con gli aspargi e saltatiamo il tutto brevemente. Spegniamo il fuoco aggiungiamo la salsa creata precedentemente con la ricotta e le uova, mescolate e servite.</p>
<p>E perche no, accompagnate il tutto con un buon vino, naturalmente sardo sardo&#8230;.</p>
<p><img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/03/carbonaraasparagi.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/primi-piatti-carbonara-dasparagi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I dolci tipici della Pasqua Sarda &#8211; 1</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/i-dolci-tipici-della-pasqua-sarda-1/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/i-dolci-tipici-della-pasqua-sarda-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 09:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/home/?p=147</guid>
		<description><![CDATA[Tra le ricette dolci per la Pasqua 2011 oggi proponiamo la ricetta che le nostre famiglie non macano di preparare in occcasione della Santa Pasqua, stiamo parlando delle  formaggelle sarde. Chiamate  casadinas, o casgiaddini nel sassarese,  hanno delle varianti a seconda della zona dell’isola in cui sono confezionate, ma quella che vi proponiamo è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra le <strong>ricette dolci</strong> per la<strong> Pasqua 2011</strong> oggi proponiamo la ricetta che le nostre famiglie non macano di preparare in occcasione della <strong>Santa Pasqua</strong>, stiamo parlando delle <strong> formaggelle sarde</strong>. Chiamate  <em>casadinas</em>, o casgiaddini nel sassarese,  hanno delle varianti a seconda della zona dell’isola in cui sono confezionate, ma quella che vi proponiamo è la ricetta base, genuina come nella <strong>tradizione  sarda </strong>più antica.</p>
<p style="text-align: justify;">La preparazione di esse è abbastanza semplice, a base di <strong>formaggio fresco</strong> o ricotta, davvero deliziosa, che in tutta la Sardegna si gusta proprio per le festività Pasquali.<br />
Per ottenere un buon risultato, è indispensabile che ci procuriamo degli ingredienti di prima qualità. Vediamo, dunque, cosa ci serve per preparare le nostre ottime formaggelle o ricottelle a seconda dell&#8217;ingrediente principale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ricettesardegna.it/home/wp-content/uploads/2011/04/formagelle-sarde.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-148" title="formagelle-sarde" src="http://www.ricettesardegna.it/home/wp-content/uploads/2011/04/formagelle-sarde-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Eccoli qua i nostri ingredienti:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>1 Kg di <strong>formaggio fresco</strong> o <strong>ricotta </strong>(quest’ultima conferirà ai dolci un gusto più delicato e una consistenza più leggera)</li>
<li>1 Kg di farina</li>
<li>4 <strong>uova</strong></li>
<li>250 g di zucchero semolato</li>
<li>Le bucce grattugiate di 1 <strong>arancia </strong>e di <strong>1 limone</strong></li>
<li>Miele</li>
<li>Zafferano (una bustina)</li>
<li>Diavolini per la <strong>decorazione </strong>(facoltativo)</li>
<li>Sale q.b.</li>
<li>Un cucchiaio di <strong>strutto </strong>(in alternativa, olio extravergine d’oliva)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Passiamo ora alla preparazione &#8230;..</strong><span id="more-147"></span><br />
Dunque in una ciotola ben capiente prepariamo il <strong>ripieno </strong>mescolando il formaggio (o la <strong>ricotta</strong>) con 200 g di farina, 1 uovo intero e 3 rossi, la <strong>buccia grattugiata</strong> del limone e dell’arancia, lo <strong>zafferano </strong>e lo zucchero. Creaiamo quindi un composto omogeneo e lasciamolo riposare da parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora prepariamo la <strong>sfoglia,</strong> in un piano infarinato, creaio un &#8220;vulcano&#8221; con il resto della <strong>farina </strong>(800 g) e impastiamo con dell’acqua tiepida. Sempre lavorando, aggiungiamo i 3 <strong>albumi </strong>rimasti, lo strutto (o l’olio extra vergine d&#8217;oliva), e un pizzico di sale, finchè l&#8217;impasto non sara elastico.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto  con il <strong>mattarello</strong> tiriamo delle belle sfoglie abbastanza sottili. Quindi, con l’ausilio di un piattino da caffè, ritagliamo tanti dischi del diametro di circa 10/15 cm. Ora dovete formare le formaggelle. Ponete una pallina di ripieno al centro di ogni disco, quindi rialzate i <strong>bordi </strong>pizzicandoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo una teglia  e spolverizziamola di farina, e disponeteci i dolci appena preparati.</p>
<p style="text-align: justify;">Inforniamo a <strong>fuoco moderato</strong> (175° circa) e facciamo <strong>cuocere </strong>per circa mezz’ora, finché non vedremo che il ripieno diventa dorato in superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Sforniamo, facciamo intiepidire e decoriamo a piacere con un poco di <strong>miele&#8230;&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siete cosi pronti a gustare un dolce che accompagnato da un buon Moscato di Sorso Sennori  troverà la giusta sintonia nel vostro palato.<br />
</strong></p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=f5d55f47-2290-87f4-b9f7-324548143abd" alt="" /></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/i-dolci-tipici-della-pasqua-sarda-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le ricette di Moma:Carnevale!!!</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/le-ricette-di-momacarnevale/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/le-ricette-di-momacarnevale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 16:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=830</guid>
		<description><![CDATA[Siamo ormai nel pieno del Carnevale,la festa più allegra dell&#8217;anno!!!Nella mia città fino a qualche anno si organizzavano delle bellissime sfilate&#8230;.che si concludevano al sabato della pentolaccia col processo e la messa al rogo di Norfieddu,fantoccio rappresentante appunto il Carnevale!Ma ovviamente per tutti la cosa più deliziosa del Carnevale sono i tipici dolci fritti,dai raviolini,alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Siamo ormai nel pieno del Carnevale,la festa più allegra dell&#8217;anno!!!Nella mia città fino a qualche anno si organizzavano delle bellissime sfilate&#8230;.che si concludevano al sabato della pentolaccia col processo e la messa al rogo di Norfieddu,fantoccio rappresentante appunto il Carnevale!Ma ovviamente per tutti la cosa più deliziosa del Carnevale sono i tipici dolci fritti,dai raviolini,alle zippole&#8230;.mia madre faceva sempre i Fatti fritti,buonissimi!Purtroppo non sono riuscita a recuperare la sua ricetta,ma ne ho trovato una altrettanto valida!</em></p>
<p><strong>FATTI FRITTI</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><strong>1 kg. di farina 00</strong></li>
<li><strong>100 gr. di zucchero semolato</strong></li>
<li><strong>150 gr. di burro</strong></li>
<li><strong>scorza grattugiata di due limoni</strong></li>
<li><strong>50 gr. di lievito di birra</strong></li>
<li><strong>1/2 litro di latte</strong></li>
<li><strong>4 uova</strong></li>
<li><strong>1 bustina di lievito per dolci</strong></li>
<li><strong>1 bustina di vanillina</strong></li>
<li><strong>sale</strong></li>
<li><strong>1 bicchierino di liquore a piacere</strong></li>
<li><strong>olio per friggere</strong></li>
<li><strong>zucchero per la finitura</strong></li>
</ul>
<p><strong>In una ciotola piuttosto grande,magari una scivedda,mettere la farina,le uova,zucchero,scorza di limone,un pizzico di sale e il burro sciolto;iniziare ad impastare,aggiungendo lentamente 250 ml. di latte tiepido in cui si sarà sciolto il lievito di birra.Unire poi il restante latte,continuando ad impastare,quindi vanillina,lievito per dolci e liquore (io ho usato fil&#8217;e ferru&#8230;).Impastare molto bene e far lievitare in ambiente caldo ben coperto (io uso plaid o coperte di lana) per almeno un&#8217;ora,finchè comunque il composto abbia raddoppiato il suo volume.Fare quindi le forme grandi come un uovo e fare il buco al centro a formare le classiche ciambelle.Disporle sul tavolo in un telo infarinato e far lievitare ancora un&#8217;ora.Friggerle quindi in abbondante olio ben caldo,finchè sono dorate&#8230;.scolarle su carta assorbente,quindi passarle nello zucchero prima di metterle nel vassoio.</strong></p>
<p><a href="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/02/PICT26701.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-833" title="Digital StillCamera" src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/02/PICT26701-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Addio alla dieta!!!</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/le-ricette-di-momacarnevale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bottarga&#8230;..prelibattezza di Sardegna</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/la-bottarga-prelibattezza-di-sardegna/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/la-bottarga-prelibattezza-di-sardegna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>
		<category><![CDATA[bottarga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=824</guid>
		<description><![CDATA[La bottarga è un alimento costituito da uova di pesce essiccate, ricavato dalle uova di muggine o di tonno, che differiscono sia nel colore che nel gusto. In Italia quella di muggine, o cefalo, viene prodotta principalmente in Sardegna, sono famose quelle di Alghero, Stintino e Cabras, ma anche quella di Orbetello, nella Maremma grossetana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="hasCaption">La bottarga è un alimento costituito da uova di pesce essiccate, ricavato dalle uova di muggine o di tonno, che differiscono sia nel colore che nel gusto.</span></p>
<p>In Italia quella di muggine, o cefalo, viene prodotta principalmente in Sardegna, sono famose quelle di Alghero, Stintino e Cabras, ma anche quella di Orbetello, nella Maremma grossetana.<br />
Quella di tonno è tipica delle tonnare di Carloforte in<span class="text_exposed_show"> Sardegna, Sicilia, a Favignana, Trapani, Marzamemi e San Vito Lo Capo.</span></p>
<p>L’origine del prodotto sembra essere stata fenicia, ma il termine deriva dall’arabo butārikh (“uova di pesce salate”). Gli arabi erano famosi nell’area del Mediterraneo per le loro affinate tecniche culinarie, che prima trasmisero agli spagnoli e poi agli italiani, spesso assieme al nome dei prodotti. Nella Lingua sarda essa viene chiamata butariga conservando una forte assonanza col termine arabo.</p>
<p>Consumata a pezzetti o fettine, rigorosamente condita con un ottimo olio di oliva o, macinata e cosparsa su un piatto di spaghetti o su un letto di carciofi o sedani affettati, è sempre una leccornia apprezzata dai palati piu’ fini. Il colore ambrato, piu’ o meno scuro, e il gusto deciso delle “baffe”, ben si sposa con un bicchiere di buon vino esaltandone ulteriormente il sapore. In Sardegna, ad Alghero, si è in passato diffusa l’abitudine di consumarla come condimento per la pasta, grattugiata come si fa con il parmigiano: l’abitudine si è poi estesa a tutta l’Italia tirrenica, soprattutto sugli spaghetti, dando vita ai cosiddetti spaghetti alla bottarga. Nell’isola si sfornano anche pizze di mare spolverate di bottarga.</p>
<p>In Sicilia, nel trapanese, si è soliti mangiare quella di tonno in fettine sottili con un filo d’olio, o come condimento della pasta, sciogliendola in mezzo bicchiere d’acqua calda della pasta, aggiunta a fuoco spento a un soffritto d’aglio.</p>
<p>Tradizionalmente costituiva il pasto dei pescatori che trascorrevano la giornata in mare. Parte delle uova di tonno, come delle altre interiora del pesce, spettano di diritto ai “tonnaroti” (pescatori delle tonnare).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/la-bottarga-prelibattezza-di-sardegna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COME FARE LA FREGOLA SARDA</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/come-fare-la-fregola-sarda/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/come-fare-la-fregola-sarda/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[fregola sarda]]></category>
		<category><![CDATA[fregula]]></category>
		<category><![CDATA[pasta alimentare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=785</guid>
		<description><![CDATA[COME FARE LA FREGOLA SARDA Mettere la semola in un piatto fondo ma sopratutto largo e stenderla con le dita; versare al centro del piatto, poco alla volta, un bicchiere d&#8217;acqua tiepida salata leggermente, giusto un pizzico; lavorare la semola con i polpastrelli, girandola e rigirandola fino a quando la semola si aggrega formando delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COME FARE LA FREGOLA SARDA<br />
Mettere la semola in un piatto fondo ma sopratutto largo e stenderla con le dita; versare al centro del piatto, poco alla volta, un bicchiere d&#8217;acqua tiepida salata leggermente, giusto un pizzico; lavorare la semola con i polpastrelli, girandola e rigirandola fino a quando la semola si aggrega formando delle piccole palline.<br />
Stendere sul piano da lavoro un telo e distribuirvi la preparazione di semola per farla asciugare, stendendola bene con le dita e sgranandola per evitare che si formino grumi.<br />
Fare riposare per una notte, poi infornarla a 150° per circa 15 minuti, fino a quando la semola assumera&#8217; un colore dorato della pasta.<br />
Sfornare e lasciare raffreddare prima di utilizzarla.</p>
<p><a href="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/01/Fregola_sarda.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-827" title="Fregola_sarda" src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/01/Fregola_sarda-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>La fregola (&#8220;fregula&#8221;) e&#8217; una tipica preparazione artigianale sarda che si puo&#8217; trovare anche gia&#8217; pronta nei negozi. E&#8217; una pasta secca simile al couscous originaria del Campidano, di Cagliari ed Oristano, fatta con semola di grano duro lavorata a mano fino ad ottenere piccole sfere irregolari e rustiche dal sapore del tutto caratteristico assunto con la naturale essiccazione e tostatura.<br />
Dal latino &#8220;fricare&#8221; (sfregare) deriva il termine dialettale &#8220;fregula&#8221; (in italiano &#8220;fregolo&#8221;), che indica l&#8217;insieme delle uova deposte dai pesci, ed evoca il caratteristico sfregarsi, appunto, delle femmine contro i sassi al momento di deporle; e per analogia, e&#8217; stata cosi&#8217; chiamata questa pasta, costituita infatti da piccole palline confezionate esclusivamente attraverso lo sfregamento della semola tra le mani.<br />
Per la sua forma, si presta alla preparazione di minestre: tipico piatto della cucina cagliaritana e&#8217; &#8220;Sa fregula cun cocciula&#8221;, ossia la &#8220;Fregola alle vongole&#8221; (od arselle).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/come-fare-la-fregola-sarda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ZUPPA DI PESCE&#8230;.delizia da gatti</title>
		<link>http://www.ricettesardegna.it/zuppa-di-pesce-delizia-da-gatti/</link>
		<comments>http://www.ricettesardegna.it/zuppa-di-pesce-delizia-da-gatti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Ricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>
		<category><![CDATA[cozze]]></category>
		<category><![CDATA[frutti di mare]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta sarda]]></category>
		<category><![CDATA[ricette sarde]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[vermentino di sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa di pesce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ricettesardegna.it/?p=817</guid>
		<description><![CDATA[Un piatto unico della tradizione &#8220;marinara&#8221; sarda&#8230; la zuppa di pesce&#8230;.profumo inebriante del mare in questa nostra preparazione 1,5 kg di pesce assortito (palombo, scorfani, aragne, scampi, gamberi, seppie, cozze, arselle, ecc.) 100 g di olio extra-vergine d&#8217;oliva 12 fette di pane caserccio (fette di civraxi o fette di pagnotte osilesi) 50 g di burro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piatto unico della tradizione &#8220;marinara&#8221; sarda&#8230; la zuppa di pesce&#8230;.profumo inebriante del mare in questa nostra preparazione</p>
<ul>
<li>1,5 kg di pesce assortito (palombo, scorfani, aragne, scampi, gamberi, seppie, cozze, arselle, ecc.)</li>
<li>100 g di olio extra-vergine d&#8217;oliva</li>
<li>12 fette di pane caserccio (fette di civraxi o fette di pagnotte osilesi)</li>
<li>50 g di burro</li>
<li>1 bicchiere di vino bianco secco</li>
<li>odori misti (cipolla, sedano, aglio, rosmarino, prezzemolo)</li>
<li>un peperoncino rosso</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p>Passiamo alla fase della preparazione della nostra succulenta ricetta, per prima cosa puliamo ogni tipo di pesce evisceriamo e laviamo adeguatamente.<br />
Prepariamo un battutto con i nostri odori misti e in un&#8217;ampia casseruola facciamo soffriggere tutto con il peperoncino.<br />
Aggiungiamo 1/2 cucchiaio di salsa di pomodoro, un mestolino d&#8217;acqua e il vino.<br />
Lasciarlo evaporare.<br />
Versare nella pentola 1,5 l di acqua e far bollire per circa 1/2 ora.<br />
Aggiungere tutto il pesce, tenendo per ultimo il palombo e portare a cottura.<br />
Collocare su ogni piatto una o due fette di pane abbrustolito, distribuire le varie qualità di pesce e versare il brodo.</p>
<div id="attachment_819" class="wp-caption alignnone" style="width: 495px"><a href="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/02/zuppa-di-pesce.jpg"><img class="size-full wp-image-819" title="zuppa-di-pesce" src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/02/zuppa-di-pesce.jpg" alt="" width="485" height="364" /></a><p class="wp-caption-text">foto da www.alberghiera.it</p></div>
<p>Un buon vermentino di sardegna per  accompagnare armonicamente questa delizia&#8230;&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ricettesardegna.it/zuppa-di-pesce-delizia-da-gatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

