Dolci Sardi: I Pirichittus

I dolci della tradizione Sarda …… I Pirichittus…

INGREDIENTI:

300 grammi di farina
6 uova
un bicchiere d’olio

Per la cappa:

400 grammi di zucchero

Acqua

Scorza di 1 limone

 

PREPARAZIONE:

In una terrina si sbattono cinque uova e si aggiungono lentamente la farina e l’olio.

Si lavora ben bene fino ad ottenere una pasta liscia e morbida, alla quale va aggiunto l’uovo avanzato.

Con le mani infarinate si prendono dei pezzetti di pasta e se ne fanno dei bastoncini da tagliare a pezzi o delle palline.

Questi vanno disposti, ad una certa distanza fra loro, in una teglia precedentemente infarinata.

Si mette la teglia in forno a calore moderato in modo che la pasta cuocia anche all’interno per 10 / 15 minuti..

Se le palline si attacano le une alle altre in cottura, aprire il forno e muovere leggermente la teglia, si staccheranno con facilità.
Saranno cotti quando avrenno raggiunto un bel colore dorato.

Intanto si prepara la copertura di zucchero, la cappa:

In una pentola piuttosto grande (dopo la cottura dello zucchero, dovrà contenere tutti i biscotti per la glassatura) mettere lo zucchero  e la scorza di un limone e coprire con un bicchiere di acqua, mettere su un fuoco medio-piccolo , (la fiamma non deve andare a lambire le pareti della pentola, altimenti sui bordi lo zucchero caramellizza, fare attenzione non deve diventare scuro altrimenti va buttato).
Lo zucchero avrà raggiunto la giusta densità, il giusto grado di cottura quando sembrerà uno sciroppo denso e trasparente, incolore e se preso fra due dita bagnate farà il filo (occhio che scotta).
A questo punto bisogna trasferire tutti i pirichittus all’interno della pentola con lo zucchero e mescolare energicamente con un mestolo di legno affinché tutte le palline vengano a contatto con lo sciroppo di zucchero.
Così lo sciroppo aderirà ai biscotti e di lì a pochi secondi (continuando sempre a mescolare) inizierà a rapprendersi intorno ai biscotti stessi, diventando una copertura bianca e ruvida,a quel punto togliere subito dal fuoco, (altrimenti lo zucchero inizierebbe a fondersi e a caramellare) rovesciare il tutto su un piano di marmo,oppure su un grande vassoio o sul tavolo e separare cautamente (attenzione che scottano) i biscotti gli uni dagli altri.

Si dispongono in un piatto per raffreddare.

 

La parte relativa alla cottura e alla glassatura dello zucchero sembra complicata, ma nella pratica è semplice.
La cosa importante è aspettare che lo zucchero faccia il filo prima di mettere i biscotti nella pentola.
Se si mettono i biscotti nello sciroppo troppo presto, si rischia che invece di cristallizzare intorno al biscotto, lo zucchero rimanga appiccicoso e liquido.
Se invece si mettono i biscotti troppo tardi, si rischia che lo zucchero diventi caramello.

E’ un dolce che si conserva per lungo tempo.


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5 Responses to "Dolci Sardi: I Pirichittus"

  1. sonia  6 settembre 2011 at 13:48

    buonasera vorrei sapere se le uova vanno intere o solo il tuorlo
    grazie

    Rispondi
    • admin  6 settembre 2011 at 16:21

      le Uova vanno intere

      Rispondi
  2. roberta  28 febbraio 2013 at 20:33

    si vanno intere

    Rispondi
  3. Adriana  1 ottobre 2013 at 08:51

    Vorrei sapere a che temperatura del forno vanno cotti…. grazie!!!!

    Rispondi
    • Sardegna Ricette  10 ottobre 2013 at 13:34

      Accendete il forno alla massima temperatura, questo è un modo alternativo di cottura diverso da come suggerito nella ricetta …….provate e fateci sapere,
      disponete i pirichittus distanziandoli l’uno dall’altro e infornate a 200°C finché si gonfiano, poi procedete a 180°C.
      Complessivamente i tempi di cottura variano dai 30 ai 50 minuti. In ogni caso potrete sfornarli non appena assumeranno un colorito dorato. Lasciateli quindi raffreddare.

      Rispondi

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