COME FARE LA FREGOLA SARDA

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COME FARE LA FREGOLA SARDA
Mettere la semola in un piatto fondo ma sopratutto largo e stenderla con le dita; versare al centro del piatto, poco alla volta, un bicchiere d’acqua tiepida salata leggermente, giusto un pizzico; lavorare la semola con i polpastrelli, girandola e rigirandola fino a quando la semola si aggrega formando delle piccole palline.
Stendere sul piano da lavoro un telo e distribuirvi la preparazione di semola per farla asciugare, stendendola bene con le dita e sgranandola per evitare che si formino grumi.
Fare riposare per una notte, poi infornarla a 150° per circa 15 minuti, fino a quando la semola assumera’ un colore dorato della pasta.
Sfornare e lasciare raffreddare prima di utilizzarla.

La fregola (“fregula”) e’ una tipica preparazione artigianale sarda che si puo’ trovare anche gia’ pronta nei negozi. E’ una pasta secca simile al couscous originaria del Campidano, di Cagliari ed Oristano, fatta con semola di grano duro lavorata a mano fino ad ottenere piccole sfere irregolari e rustiche dal sapore del tutto caratteristico assunto con la naturale essiccazione e tostatura.
Dal latino “fricare” (sfregare) deriva il termine dialettale “fregula” (in italiano “fregolo”), che indica l’insieme delle uova deposte dai pesci, ed evoca il caratteristico sfregarsi, appunto, delle femmine contro i sassi al momento di deporle; e per analogia, e’ stata cosi’ chiamata questa pasta, costituita infatti da piccole palline confezionate esclusivamente attraverso lo sfregamento della semola tra le mani.
Per la sua forma, si presta alla preparazione di minestre: tipico piatto della cucina cagliaritana e’ “Sa fregula cun cocciula”, ossia la “Fregola alle vongole” (od arselle).







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