Bonorva : la sagra de su zichi – pane tipico

pane zichiUn dei pani tipici della sardegna è senza dubbio Su zichi di Bonorva, cittadina ai piedi dell’altopiano di Campeda, il cui nome  deriva dal latino “Bonus Orbis” e significa “buona terra”.

A questo pane tipico di dedica ogni anno una sagra che quett’anno si svolgera  sabato 22 agosto 2015 a Bonorva, in provincia di Sassari, la “Sagra del Zichi“, ovvero la eco manifestazione gastronomica dedicata al tradizionale pane bonorvese, su Zichi appunto, che verrà utilizzato per la realizzazione e la degustazione di svariati piatti tipici.

Per il programma della Sagra del Zichi a Bonorva: visitare il sito del comune

Cosa è su Zichi?

Su Zichi è il pane tradizionale di Bonorva, le cui tecniche produttive risalgono ad epoche preistoriche, tanto da essere annoverato quale “Prodotto Tradizionale della Sardegna” ed essere stato inserito nell’apposito elenco regionale. Si tratta di un pane circolare in spianate sottili, morbido o croccante, di farina di grano duro.

 Come si ottiene: Gli ingredienti sono: farina di grano duro, sale, acqua, su fremmentalzu (un pezzo di pasta conservato dalla panificazione precedente) o lievito. La sera antecedente la panificazione si prepara “Sa madrighe” sbriciolando “Su femmentalzu” (pezzo di pasta conservato dalla panificazione precedente) nell’acqua tiepida sino al completo scioglimento. Vi si aggiunge quindi un po’ di farina ottenendo un impasto molto morbido; la superficie viene assolcata a croce in modo da poter valutare visivamente l’intensità del processo fermentativo.

La particolarità di questo pane sta nel fatto che si presta ad essere cucinato. Quando il pane diventa duro, ora sono gli stessi produttori che lo realizzano pronto per tale uso, viene tagliato a pezzi piccoli, e cucinato per 10/15 minuti in brodo di pecora bollente o in un brodo ottenuto con lardo e prezzemolo, pestati con una scure fino ad ottenere un impasto omogeneo, una volta cotto, il pane è condito con formaggio pecorino, insieme al pane vengono cucinate patate e cipolle.

Cosa fare a Bonorva:

Bonorva, Necropoli di Sant'Andrea Priu
Bonorva, Necropoli di Sant’Andrea Priu

Se però volete passare l’intera giornata a Bonorva, vi consiglio di visitare il borgo medievale e fantasma di Rebeccu, dalla cui posizione panoramica si può godere il paesaggio della piana vulcanica sottostante (consigliatissimo il sentiero che dal paese porta alla fonte sacra prenuragica di su Lumarzu) e le domus de janas di Sant’Andrea Priu, tra le più belle, grandi e meglio conservate dell’intera Sardegna. Non lontano da Bonorva si trova anche la valle dei nuraghi dove svetta la reggia nuragica di Santu Antine a Torralba e poi il complesso forestale di Foresta Burgos, con i suoi asinelli bianchi (spostati dall’isola della Asinara al momento dell’abbandono del penitenziario, in quanto nella foresta è presente una scuola della polizia penitenziaria).

 

Come arrivare a Bonorva:

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